Sciopero USB giorno 30 ottobre 24 ore

Pubblicato il 25/10/2026

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AI SENSI DELL’ART.9 DELLA REGOLAMENTAZIONE PROVVISORIA ADOTTATA CON DELIBERA DEL 23.4.2018 n. 18/138 DELLA COMMISSIONE DI GARANZIA

Premesso che:

–  CON DELIBERA POS. N. 1223/26, DEL 13.10.2026, LA COMMISSIONE DI GARANZIA HA RILEVATO CHE LA PROCLAMAZIONE DELLO SCIOPERO GENERALE DELLA O.S. USB, PER L’INTERA GIORNATA DEL 30 OTTOBRE 2026, HA VIOLATO LA REGOLA DELLA FRANCHIGIA LEGATA ALLA COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI E LA REGOLA DELLA RAREFAZIONE OGGETTIVA, INVITANDO LE OO.SS. AD ESCLUDERE I SETTORI INTERESSATI (TRA CUI IL SETTORE DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE) O A RIFORMULARE LA PROCLAMAZIONE DELLO SCIOPERO IN CONFORMITÀ ALLA LEGGE E ALLE DISCIPLINE DI SETTORE.

  • AD OGGI NON È PERVENUTA ALCUNA REVOCA DA PARTE DELLA S.

Si informa l’utenza interessata che per il giorno venerdì 30 OTTOBRE 2026 le OO.SS. Unione Sindacale Di Base (USB) di PUGLIA e BASILICATA hanno comunicato l’adesione allo Sciopero nazionale generale e della durata di ore 24 (ventiquattro), per l’intera giornata di lavoro per tutte le categorie pubbliche e private, proclamato dalla medesima sigla sindacale in data 6 ottobre 2026.

Detto sciopero è stato indetto per i seguenti motivi:

  1. Per un intervento sulla condizione economica generale attraverso:
    • Interventi strutturali che impediscano il rialzo continuo dei prezzi su tutti i beni di prima necessità, e in particolare i prodotti energetici, i carburanti e i prodotti alimentari;
    • Per l’eliminazione dell’IVA dai beni di prima necessità, l’abbattimento delle accise sui carburanti, la tutela delle utenze domestiche per l’energia elettrica e il gas, lo stop agli sfratti e agli sgomberi e il collegamento tra affitti e salari.
  2. Per un intervento sui salari e sulle pensioni:
    • Adeguamento automatico di salari e pensioni al costo della vita, sganciato dai rinnovi contrattuali e calcolato con un indice dell’inflazione non depurato dai prodotti energetici importati.
    • Aumenti salariali e minimo tabellare non inferiore a 000 euro, equivalente a 12 euro l’ora.
    • Stop agli interventi contro il sistema pensionistico pubblico e all’aumento dell’età pensionabile, con maggiori tutele per i lavoratori pubblici e privati.
    • Tutela dei posti di lavoro, a partire dall’ILVA e dal settore auto, e dell’ambiente e del
  3. Per lo stop alle politiche di riarmo e di sostegno a Israele e Ucraina:

 

  • Stop ai piani di riarmo europei e italiani e destinazione dei fondi ai servizi pubblici, al calmieramento dei prezzi e alla politica dell’abitare.
  • Interruzione delle relazioni istituzionali e delle collaborazioni con Israele, con embargo completo su armi, materiali, tecnologie e beni a duplice uso.
  • Rispetto della legge 185 del 1990 contro il traffico di armi con paesi coinvolti in guerre o responsabili di violazioni dei diritti umani.
  • Stop al piano di militarizzazione dei porti e delle infrastrutture strategiche (MMA) e ai processi di automazione collegati.
  • Stop alla militarizzazione di scuola, università e
  1. Contro tutte le misure di polizia e che ledono gli spazi di espressione e di democrazia con le quali si sta cercando di mettere un bavaglio alle proteste.
  2. Contro tutte le scelte istituzionali che hanno un chiaro sapore discriminatorio e per chiedere la regolarizzazione di tutti i lavoratori stranieri

Si informa che i dati relativi alle percentuali di adesione registrati dalla sopra citata O.S. nell’ultimo sciopero sono:

•   Puglia 1,90%, Basilicata 2,16%

Saranno comunque assicurati tutti i servizi nelle fasce di garanzia, ossia dalle ore 5.30 alle ore 8.30 e dalle ore 12.30 alle ore 15.30, i cui orari sono indicati nell’allegato prospetto, unitamente ai bollettini sindacali.

Al termine dello sciopero il servizio riprenderà regolarmente.