COMUNICATO STAMPA

Il presidente delle Fal Matteo Colamussi, a proposito dell’articolo pubblicato in data 08.07.12
sulla Gazzetta del Mezzogiorno, relativo alla sanzione comminata all’azienda precisa:

“Siamo stupiti della sanzione comminata alle Fal da parte degli ispettori della Regione Puglia
in quanto il treno in questione non era dotato di alcun impianto di aria condizionata come
regolarmente accade per alcuni treni in circolazione e come la Regione sa.

Smentiamo che la Regione abbia istituito un organismo di polizia giudiziaria. Non ne avrebbe
competenza.

Precisiamo che poco meno di 4 anni fa dall’insediamento del Cda da me presieduto, il materiale
rotabile di proprietà della regione Puglia non era dotato in alcuna carrozza di sistemi di
areazione. All’epoca si convenne attraverso un’operazione di restyling dell’80 percento dell’intero
parco mezzi (ad oggi terminata) di dotare parzialmente 12 treni dello stesso. l’intervento non era
possibile su tutti i convogli perché  troppo vecchi e per evitare sprechi giacche’ da
settembre prossimo sono in arrivo undici nuovi treni dotati di tutti i comfort.

Vogliamo ricordare, poi, che la regione Puglia ha unilateralmente disconosciuto un protocollo
sui controlli che in passato era stato firmato con le aziende dei trasporti locali e che da tempo,
l’Ass.tra Puglia e Basilicata assieme all’assessore Minervini  hanno aperto un tavolo di
confronto per discutere le modalità dei controlli in piena collaborazione con le aziende stesse.
Ribadiamo che le Fal, visti i moltissimi ammodernamenti nonché il conseguimento delle
certificazioni di qualità, non intende sottrarsi assolutamente ad alcun tipo di controllo perché ha
posto al centro della sua attività l’utente.

Da tempo abbiamo contestato le modalità operative delle ispezioni, ma evidentemente si procede
d’autorità, senza nemmeno rilasciare copia del verbale ad un dipendente e senza contradditorio
durante i controlli. La notizia sulla sanzione alle Fal crea, ovviamente, clamore ma è bene
precisare che l’ispezione è stata effettuata su un treno che circola da sempre senza aria
condizionata per ovvie ragioni: il convoglio è in servizio da moltissimi anni e non si può
dismetterlo altrimenti saremmo senza treni. La regione questo lo sa, anche perché è proprietaria
dei convogli.

Lo sforzo che si sta facendo per l’opera di rinnovamento dell’azienda è incredibile ma una
notizia del genere tenta di affossare tutto il lavoro che si sta compiendo con grandi sacrifici in
sinergia con la regione Puglia e con i nostri dipendenti. Non vogliamo passare per essere l’azienda
di trasporto pubblico locale Cenerentola perché sono stati 4 anni, gli ultimi, di vera
rivoluzione.

Posso garantire che i nostri controlli sui treni sono massimi e che il piano pulizie è
operativo. Se poi un’ispezione a giornata inoltrata verifica una disfunzione può essere
comprensibile, ma non si può gettare discredito sull’immagine di un’azienda impegnata nel
rinnovamento. E’ quello che facciamo giornalmente ma che spesso qualcuno vuole nascondere per
motivi a noi sconosciuti.